Non solo caffè sospeso: l’evoluzione di un’idea tutta italiana

caffè sospeso

Recentemente si è parlato dell’usanza del caffè sospeso e di come questa sia presente in diversi paesi del mondo, dall’Australia al Canada passando ovviamente per l’Europa. Non tutti sanno però che questa pratica è nata in Italia, a Napoli per la precisione, e che non si tratta nemmeno di un’usanza recente: risale ai primi dell’Ottocento. Quando una persona era particolarmente felice perché aveva qualcosa da festeggiare oppure aveva iniziato bene la giornata, beveva un caffè e ne pagava due, per chi sarebbe venuto dopo e non poteva pagarselo. Nel tempo questa pratica è andata svanendo, ma ultimamente è di nuovo popolare, e si è diffusa in tantissimi paesi del mondo, tanto da ricevere articoli anche da giornali prestigiosi come il New York Times.

E l’iniziativa non è più confinata solo al caffè: con lo stesso principio, c’è chi offre la pizza, la colazione… o addirittura un libro: qualche tempo fa in alcune librerie c’era la possibilità di acquistare un libro e regalarlo ad un’altra persona, scrivendo una dedica. Chi acquistava il libro decideva se era un libro indirizzato a bambini, uomini o donne, e lo lasciava al libraio. Una “catena del libro sospeso” che ha contagiato tutta l’Italia.

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